Liberamente

Torna a far parlare di se il partito dei “bingo bongo“, della segregazione razziale sui treni, della “difesa” armata dai clandestini, del Ramadan negato, della “consacrazione” del terreno destinato ad una moschea con urina di maiale, delle recenti offese alla giornalista Rula Jebreal (foto) (offese, in questo caso, contrarie non solo all’intelligenza e al comune buon senso ma anche semplicemente ad una capacità visiva normalmente sviluppata).
Ed è sorridendo che il Ministro per le Riforme si è sbottonato la camicia ed ha esibito la vignetta che l’Islam aveva dichiarato essere un insulto alla loro religione, la vignetta che già aveva portato a reazioni violente, feriti, morti.
Si potrebbe difendere la posizione di Calderoli come leggittimo esercizio della libertà di espressione tuttavia una simile ipotesi avrebbe dei limiti evidenti:
- Non è dettata da alcun principio logico, è una provocazione che a quanto sembra ha il suo unico scopo nella stimolazione dell’odio: con lo stesso principio si potrebbe offendere molto facilmente una qualsiasi nazione del mondo.
- La libertà di espressione ha dei limiti, limiti tanto più marcati al di fuori delle terre nelle quali sono garantiti dalla legge.
- Si suppone che un Ministro agisca per il bene del proprio paese, non che metta a rischio la vita della gente comune dall’alto della sua poltrona.