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Antonio la trippa

Questa mattina ho avuto occasione di rivedere la stazione Termini (Roma) dopo diversi mesi, l’ho trovata cambiata, anch’essa pervasa dal bombardamento mediatico a cui da qualche tempo siamo stati obbligati dai media tradizionali.

Ho scattato qualche foto:

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La politica è diventata un prodotto commerciale, qualcosa da vendere ad ogni costo, anche con l’inganno, siamo ormai ben lontani dalla sua vera essenza. Scriveva Pericle 2500 anni fa:

“Qui ad Atene noi facciamo così. Il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi per questo è detto democrazia. Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private. Ma in nessun caso si occupa delle pubbliche faccende per risolvere le sue questioni private.
Qui ad Atene noi facciamo così, ci è stato insegnato a rispettare i magistrati e c’è stato insegnato a rispettare le leggi, anche quelle leggi non scritte la cui sanzione risiede soltanto nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di buon senso. La nostra città è aperta ed è per questo che noi non cacciamo mai uno straniero. Qui ad Atene noi facciamo così”.

Questa “evoluzione” della nostra società potrebbe spiegare facilmente il baratro nel quale stiamo iniziando a precipitare, ricordatevene quando la prossima volta sentirete abusare di nuovo della parola “democrazia”.

3 Comments »

  1. jozmile said,

    March 13, 2006 at 1:12 pm

    Hai visto che casino c’era a termini? Una curiosità… Le foto… con che cacchio le hai fatte?
    P.S. bella la citazione di Tacito. L’altra sera (venerdì?) a che tempo che fa su rai3, un ospite stava parlando della differenza tra l’evoluzione del pensiero democratico europeo nella storia rispetto tutte le altre civiltà del mondo e di come era sorprendente l’orientamento verso l’individuo dal pensiero greco-romano fino a quello social-democratico dei primi anni ‘80. … Dei primi anni ‘80 appunto!

  2. Giacomo Graziosi said,

    March 13, 2006 at 8:33 pm

    Ho fatto le foto con la fotocamera del cellulare.
    Interessante l’intervista a Claudio Magris anche se effettivamente non ho ben capito come possa avere a che fare con l’argomento di questa pagina.

  3. jozmile said,

    March 15, 2006 at 1:00 pm

    Azz, che cellulare hai, Canon? :) Non l’intera intervista a Claudio Magris, ma solo quel pezzettino… Mi ha fatto riflettere, in fondo la nostra “democrazia” dovrebbe essere figlia dell’evoluzione di concetti che sono nati da queste parti (più o meno) e che a quanto pare sono andati perduti nell’ultimo ventennio.
    P.S. L’Assembler mi fa stravedere: Pericle diventa Tacito…

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